CARMONA Bonsai







CARMONA BONSAI


Scheda botanica

La Carmona fa parte di un genere che annovera molteplici specie appartenenti alla famiglia delle Borraginaceae. Queste piante arboree che talvolta crescono anche in forma di grossi arbusti, si possono trovare col nome di Carmona macrophylla o microphylla e di Ehretia buxifoglia (Linneo).

Di questo genere se ne conoscono circa una settantina di specie la cui area di distribuzione comprende le Filippine, l’Indonesia, l’Australia, l’Asia tropicale e subtropicale, Messico e Texas.

Tra tutte le specie però solo tre o quattro sono oggetto di coltivazione bonsai e la maggior parte di essi provengono dalla Cina meridionale.

È chiamata anche albero del Te perché dalle foglie se ne può ricavare una bevanda sostitutiva del te. Morfologicamente può raggiungere i dieci metri di altezza. E’ caratterizzata da foglie perenni, di piccole dimensioni, di colore verde scuro brillante.

Fiorisce in primavera-estate emettendo fiori piccoli, bianchi, che potrebbero trasformarsi in una piccola drupa che diventa rossa in piena maturazione.

E' un albero chiaramente tropicale e come tale non sopporta temperature inferiori ai 12°.

Nonostante ami il caldo non è consigliabile esporla al sole diretto durante i mesi estivi.

Predilige l'ambiente umido e la maggior parte dei problemi di coltivazione si possono associare a scarsa annaffiatura.

I problemi si possono accentuare se la Carmona rimane piantata nella terra di origine cinese che dà la parvenza di essere bagnata anche quando non lo è.

L'ideale è bagnare per immersione. Il periodo migliore per rinvasare la Carmona va da primavera inoltrata a fine estate ogni 2-3 anni.

Il composto di terriccio ideale è costituito da Akadama (60%), terriccio (30%), e sabbia (10%)

Consigliabile non operare la potatura di grossi rami in inverno. Coprire sempre le cicatrici con pasta disinfetta.

Durante la crescita estiva potare a due foglie quando il rametto è arrivato a 6-7.

Usare concime organico. Durante l'inverno saranno sufficienti un paio di concimazioni.

Gli insetti che di solito attaccano questa specie sono afidi e cocciniglie, per i quali si consigliano prodotti specifici e secondo le istruzioni del fabbricante.

L'importanza della potatura che può essere considerata come una delle tecniche più rilevanti

dell'arte bonsai, sta nell'esigenza di mantenere l'albero in dimensioni ridotte conferendogli allo stesso tempo una forma naturale.

Mantenere l'albero in dimensioni ridotte comporta: eliminare i rami superflui per ottenere un aspetto sano, naturale ed esteticamente migliore; aumentare la ramificazione ed equilibrare la distribuzione di vigoria nelle diverse parti.

La potatura dei rami più grossi si può operare in qualunque epoca dell'anno poiché la Carmona ha un recupero celere anche dopo aver subito potature drastiche, tuttavia l'epoca ideale per questa operazione va dalla primavera all'estate.

La potatura leggera invece si utilizza per correggere la direzione dei rami.

L a regola generale da rispettare è che tutti rami ed i germogli ricevano luce.

Per questo motivo si potano tutti i rami ed i germogli che crescono verso l'alto o verso il basso, quelli che si sviluppano verso l'interno e quelli che si incrociano con altri. Con il tempo si otterrà una silhouette triangolare.

La pinzatura si effettua dalla primavera all'inizio dell'autunno e per questo motivo viene chiamata potatura verde.

Consente il controllo della quantità di sostanze nutritive assunte dall'albero, permettendo una distribuzione più equilibrata del nutrimento a vantaggio dei germogli laterali o deboli.

La pinzatura della Carmona consiste essenzialmente nella potatura dei germogli troppo lunghi (7-10 foglie da ridurre a 2) al fine di rifinire la struttura e la silhouette dell'albero utilizzando le forbici e cercando di sfruttare la direzionalità del nuovo germoglio che cresce sempre con grande angolazione rispetto al ramo.

 

IL TRAPIANTO

La necessità e la frequenza del trapianto dipendono molto dall'età della pianta che si sta trattando.

Certamente anche il clima nel quale si sviluppano è un fattore che influenza la crescita e di conseguenza anche la necessità del trapianto.

In generale la Carmona si trapianta in tarda primavera ogni 2-3 anni.

Nel caso si tratti del primo trapianto l'operazione più delicata è togliere la maggior parte della terra argillosa che accompagna gli alberi che provengono dalla Cina fino a pulire completa mente le radici.

Il composto in questo caso prevede Akadama 40%, terriccio universale 40% e sabbia silicea 20% .

 

SECONDO TRAPIANTO

Dopo aver eliminato 1/3 della terra sulla parte esterna del ceppo, si accorciano le radici troppo lunghe e spesse e si rinvasa con nuovo terriccio.

In caso di cambio del vaso è bene, esteticamente, usare vasi smaltati dai colori tenui come il verde acqua, bianco, beige, azzurro o tinte forti come il verde o il blu.

 

CURE GENERALI

La Carmona è un albero tropicale che ama abbondanza di luce.

Per sapere se è collocata in buona posizi0ne, prima che insorgano sintomi che ne testimoniano il contrario, si può misurare l'intensità di luce nell'ambiente con un fotometro.

L'intensità luminosa necessaria varia dai 600 ai 900 lux/lumen.

Si tenga conto che già a soli 2 metri di distanza da una finestra il 90& della luce non riesce ad arrivare, quindi la Carmona deve essere collocata il più possibile vicina alla finestra: a meno di un metro è la distanza ideale purché non influenzata da fonti di calore dirette.

Poiché durante i mesi invernali le case offrono un clima caldo ma secco, è utile collocare al di sotto del bonsai un sottovaso contenente argilla espansa mantenuta sempre umida.

D'estate la Carmona ama stare all'aperto, in piena luce ma non direttamente esposta al sole per evitare scottature fogliari.

 

COME CONCIMARE

Per quanto riguarda la concimazione usare un concime liquido specifico per bonsai, da marzo

a settembre, con l'esclusione di luglio e agosto, e solo 2 volte tra ottobre e febbraio.

Se si utilizza concime solido a lenta cessione, la frequenza, anziché 10gg, diventa di 20gg perché la durata del concime è maggiore.


Giorgio Raniero© - Carmona e scheda botanica