Fortunella HINDSII







LIMONE, CITRUS LEMON – RUTACEAE

Scheda botanica
Il limone è una pianta arborea appartenente al gruppo degli agrumi e diffusa allo stato spontaneo in Indocina e in India. Nel bacino del mediterraneo fu introdotta dagli arabi attualmente è coltivata su grandi estensioni in Sicilia e in altre zone dell'Italia meridionale.

Piccolo albero che raggiunge l'altezza di 3-6 metri, con branche irregolari e foglie sempreverdi, ovato lanceolate, alterne, persistenti con piccioli leggermente alati e stipole spinose.

I fiori, solitari o appaiati, posti all'ascella delle foglie, sono bianchi con sfumature porpora e profumate. I frutti sono ovali o oblunghi, appuntiti all'estremità, con buccia liscia o rugosa, ricca di olii essenziali, e polpa suddivisa in 8/10 spicchi, acidula.

La fioritura, se le condizioni ambientali siano favorevoli, avviene in pratica durante tutto l'anno,

di conseguenza anche la fruttificazione è continua, comunque esistono periodi in cui la fioritura e la fruttificazione sono più abbondanti. In particolare le fioriture più importanti sono quelle di aprile-maggio da cui derivano i limoni invernali che maturano da settembre ad aprile, la fioritura settembrina dà origine ai verdelli, che maturano da giugno ad agosto.

I limoni d'inverno rappresentano circa il 60-70% della produzione della pianta nel corso dell’anno; i verdelli rivestono molta importanza dal punto di vista commerciale perché sono molto ricercati e sono venduti a prezzi alti per cui nelle grandi colture si adottano particolari tecniche per favorire la loro produzione. Fra le varietà maggiormente diffuse si ricordano: Arancino, Femminello, Lunario, Monachello, Moscatello, Ovale di Sorrento.

La durata di un albero di limone è circa ottanta anni.

UNA PIANTA DI AGRUMI COLTIVATA A BONSAI: FORTUNELLA HINDSII

 

Fortunella Hindsii fa parte della famiglia delle Rutaceae (Hong Kong Kumquat) tollera molto bene gli spazi di un piccolo vaso bonsai, meglio di altri agrumi.

Ha piccole spine e fiorisce 1-2 volte l'anno, secondo il clima, con piccoli fiori bianchi profumati cui seguono piccoli frutti simili a mini-arancini del diametro di 1-1,5 cm.

 

AMBIENTAZIONE: in primavera-estate a cielo aperto. In luglio e agosto meglio posizionare in zona ombreggiata. È Consigliabile l'utilizzo di rete ombreggiante al 40%, reperibile nei garden center. In inverno va riposto in serra fredda con una temperatura compresa tra + 3°C e +9°C in zona molto luminosa. Indispensabile la luce; la sua mancanza causerebbe la cascola delle foglie e di conseguenza forte stress per il bonsai. Proprio per questo motivo non riuscirebbe a fiorire nella primavera successiva... quindi niente frutti per tutto il nuovo anno.
 

ANNAFFIATURA: moderata in inverno, è sufficiente che il substrato sia leggermente umido.

In estate è importante bagnare abbondantemente fino a quando l'acqua fuoriesce dai fori di scarico del vaso lasciando poi asciugare bene il terreno tra un’innaffiatura e l'altra.

Esistono dei rilevatori di umidità per bonsai che possono aiutare a individuare meglio il momento in cui è necessario annaffiare.
 

FERTILIZZANTI: concimare con concime organico a lenta cessione dalla primavera all’inizio dell’autunno. Nello stesso periodo è consigliabile l'uso di lupini macinati è un ottimo ammendante e migliorativo delle condizioni biochimiche del terreno. L'esito sarà una fruttificazione più abbondante e rigogliosa.
 

RINVASO: ogni 3-4 anni in primavera con una potatura parsimoniosa delle radici. E' tuttavia importante eliminare quelle radici che sono diventate troppo grosse e invadenti.
 

TERRICCIO: consigliamo una miscela composta dal 60% di Akadama calibrata, dal 20% di pozzolana a grana fine e dal 20% di terriccio.

Nota: l'Akadama è un’argilla proveniente dal Giappone, si presenta in granuli di varie dimensioni. Da questa si elimina con un setaccio tutto ciò che è inferiore a 1mmq.

La pozzolana, più nota come pomice (ottenuta dalla schiuma lavica proveniente dal Sud Italia) va anch'essa setacciata come l'Akadama e vanno utilizzati i granuli > a 1mmq e < a 3,5mmq.

Il terriccio universale deve essere di qualità superiore (quello per professionisti); ogni altro tipo può essere dannoso alla coltivazione del bonsai per l'eccessiva capacità di trattenere l'acqua, facilitando così possibili marciumi radicali.
 

FORMAZIONE: i rami vanno modellati con filo di alluminio ramato in primavera-estate.

Nota: la modellatura con il filo è un’operazione molto delicata che richiede una adeguata esperienza pena la rottura di ramificazioni importanti.
 

POTATURA: dopo che sono apparsi i fiori, potare i germogli al secondo nodo. In marzo va eseguita una potatura di formazione per dare al bonsai la forma desiderata ma soprattutto una “forma credibile”.
 

RIPRODUZIONE: eseguire talee legnose e mettere a radicare in singoli vasetti contenenti torba e sabbia, messi a dimora in serra fredda fino a quando la temperatura esterna sarà decisamente mite.
 

PARASSITI: cocciniglie e ragnetto rosso possono aggredire il bonsai di agrumi allo stesso modo delle piante più grandi. In questo caso è meglio affidarsi a un esperto per l'utilizzo di prodotti specifici.
 

MALATTIE: mal secco. E' un aggressore fungino penetrato nella pianta attraverso le vie più disparate (ferite, radici, marciumi vari) e generalmente ha un’evoluzione irreversibile che debilita piano piano la pianta fino a farla morire. Non esiste antidoto, ma se il bonsai è ben curato, l'aggressione non è poi così frequente.

È consigliabile l'irrorazione rameica nel periodo autunnale come copertura precauzionale nei confronti anche di altri patogeni.

Giorgio Raniero© - Bonsai di Fortunella Hindsii e scheda botanica