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IL VERDE VERTICALE


Dove lo spazio scarseggia, in città o in paese, come sempre più spesso accade, il verde è diventato un bene prezioso, chiunque immagina sé stesso immerso nella lettura in un terrazzo fiorito, un balcone ombreggiato o un fazzoletto di giardino. Sta cambiando il modo di intendere la vita, il proprio benessere e si sta prestando più attenzione a quanto è ecologico e eco-compatibile, anche la natura piccina che ci è rimasta a disposizione e gli spazi vanno quindi rivisti e re-immaginati, re-inventatai per poterne godere al massimo. Anche un angolo semibuioun balconcino abbarbicato al 10° piano, uno spazio pubblico abbandonatoun tetto, una parete possono rivivere. Possiamo approfittare di ogni singolo spazio vuoto e abbandonato o migliorare l’esistente, con poche accortezze, qualche suggerimento, la pianta giusta al posto giusto e come per magia si può cambiare e migliorare il proprio quotidiano.

Il magnifico verde verticale di Patrick Blanc, raramente si sposa con la parete del condominio in cui abitiamo, non per estetica (riuscirebbe a resuscitare il peggiore dei peggiori scempi architettonici-urbanistici) ma per impegno economico e complessità progettuale: piante esotiche, intelaiature di acciaio, tasche in feltro, sistemi di irrigazione, non si sposano con la quotidianità e la facilità. Esiste quindi una soluzione?

Certo che esiste, con piante autoctone, semplici e forti che si adattano al clima della regione in cui viviamo, senza pensare a strutture ma ricorrendo a rampicanti sempreverdi come edere, ryncospermun, bouganville al sud; a fogliacaduca: amphelopsis (vite americana) glicine, con o senza struttura (grigliati metallici da cantieristica andranno benissimo per il nostro scopo).

Per quanti possono godere di un fazzoletto di giardino: alberi allevati a spalliera.

Una volta si coltivavano solo i frutti e le rose a spalliera mentre oggi si coltivano anche alberi come Liquidambar, Carpini, Faggi, Meli e Peri da fiore e non ultimi gli agrumi. Anche un piccolo orto di aromatiche o insalate si adatta a vivere “a muro” sul nostro balcone, un pallet recuperato sul quale si possono incastrare vasi di plastica, in poco tempo le piante ricadranno e copriranno interamente la struttura improvvisata, qualche vaso a parete con fiori o erbe e mille altre possibilità che possono nascere dalla vostra fantasia.

Cerca fra le nostre piante, sicuramente troverai suggestioni per immaginare il tuo giardino preferito.

Noi siamo a tua disposizione per consigliarti al meglio.

Se trovi l’argomento interessante ti suggeriamo uno splendido libro: "Il giardino inaspettato" di Emanuele Bortolotti.