Rosmarinus Officinalis

rosmarino

 

Famiglia: Labiatae

 

Il rosmarino è un arbusto perenne sempreverde e cespuglioso. Ha il fusto eretto e molto ramificato. Le foglie sono verde scuro numerose, sessili e opposte, riunite nei rametti giovani e inserite a due a due nei nodi. I fiori, presenti per buona parte dell'anno, sono di un bel colore azzurro-violetto e riuniti in grappoli all'ascella delle foglie. 

 

Proprietà:

coleretico, stomachico, antispasmodico, colagogo, digestivo, carminativo, emmenagogo, ricostituente.

 

Uso culinario:

la gastronomia tradizionale italiana fa spesso ricorso al rosmarino, non solo per profumare gli arrosti di carne e di pesce, ma anche per insaporire le minestre e le zuppe, le salse e i ragù, i legumi crudi e cotti , l’olio e l’aceto per condire le insalate, il pane e le focacce. Con alcuni alimenti il rosmarino “lega”, oltre che per il sapore, per le proprietà di evitare che essi fermentino nell’intestino.

 

Uso medicinale:

le foglie essiccate e ridotte in polvere, danno un medicamento consigliato ai sofferenti di fegato (un cucchiaio di polvere prima dei pasti, ingerito con un po’ di liquido). L’infuso (3 cime di rametti freschi, o un piccolo pugno di foglie secche in un litro di acqua bollente; attendere 20 minuti prima di filtrare) un buon calmante del sistema nervoso, concilia il sonno delle persone insonni per stanchezza, calma gli spasmi le palpitazioni, i crampi, la tosse, il vomito. Bevuto prima dei pasti stimola l’appetito.